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vacanze
Giovedì 30 giugno 2016

Lubiana, il castello

Lubiana, il castello 0
Lubiana, il castello 1
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Tutto è nato dal libro "Veronika non deve morire", romanzo scritto da Paulo Coelho che ho letto qualche anno fa. E' abbastanza famoso, tanto che ne hanno fatto anche un film, ma per me è stato una delusione: molto meglio il libro! Come poi succede sempre! Mi era piaciuto molto e finalmente sono riuscito ad andare a visitare la città in cui era ambientato.

Lubiana non è distante dall'Italia, la Slovenia è veramente vicina, e non è stato difficile raggiungerla in auto. Per una volta ho potuto non spendere troppi soldi di volo aereo! Non è molto grande come città, e credo che un weekend sia sufficiente per visitarla. Il fiume Ljubljanica divide la città in due, una parte vecchia e una parte più moderna, ed è attraversato da numerosissimi ponti. La città è poco trafficata, grazie alla presenza di parcheggi sotterranei che permettono di passeggiare più liberamente senza la continua visione di auto, come siamo soliti vedere nelle nostre città.

Una delle attrazioni principali di Lubiana è il suo castello, situato sopra una collina nella parte vecchia della città, le cui mura fortificate sono circondate da giardini lussureggianti. E' uno dei castelli forse meglio tenuti che abbia visitato ed è possibile raggiungerlo in due modi: con l'utilizzo di una funicolare oppure a piedi, tramite un percorso da/verso piazza Tivoli. Per comodità io ho utilizzato la funicolare per arrivare in cima ed il percorso a piedi al ritorno. Il castello in sé non è stupendo, l'interno non offre granché ad esclusione delle, almeno a parer mio, bellissime scalinate che, però, portavano a stanze vuote. Quello che appaga è la vista: si è sopra una collina, con un castello a fianco, un fiume che bagna la città sormontato da ponti, e tutto intorno i tetti delle case. Una vista sulla città veramente bella!

All'interno del castello comunque è possibile visitare le sale seguendo un percorso con l'utilizzo di un'audio guida, con la presenza di persone vestite come personaggi storici che creano una bella atmosfera. Qui io sono stato un po' sfortunato perché, sbagliando, ho scelto un'audio guida non in italiano. Il mio inglese è buono, ma non così tanto da capire tutto, e alcune parti me le perdevo. Quindi cosa ho fatto: ho aspettato poco prima della fine del percorso un italiano, tanto era semplice capire chi lo fosse, con il quale ho scambiato l'audio guida. Lui ha riportato la sua ed io ho potuto ascoltare le parti che non avevo ben compreso. L'audio guida l'avevo pagata, sia io che lui, quindi non abbiamo fatto nulla di male.

Bisogna anche metterci un po' di inventiva ogni tanto!
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