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vacanze
Kenya, Africa

Il kaimati vince

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Pensando ad un viaggio in Africa mi viene subito in mente la possibilità di fare un safari nel deserto, immerso nella natura senza confini e barriere, a stretto contatto con gli animali. Un sogno che avevo fin da bambino e che ho finalmente realizzato qualche mese fa in Kenya, in quello che è stato uno dei viaggi più belli che abbia fatto in tutta la mia vita. Ci sono tante esperienze che si possono leggere riguardo safari di persone che come me hanno avuto sensazioni stupende e che desidererebbero rifarlo una volta al mese, ed è per questo motivo che in questa recensione parlerò di un altro aspetto che mi ha incuriosito: la cucina.

Mombasa era la mia meta iniziale. Sono arrivato in aereo ad un orario perfetto per ammirare l'alba, il passaggio dal buio alla luce genera colori stupendi e ho pensato che se avessi avuto bisogno di un buon auspicio per cominciare il viaggio quello lo sarebbe stato. Incontrata la guida prenotata via internet qualche settimana prima e scambiate due parole per conoscerci meglio, ci siamo accordati per gli impegni riguardanti il safari che avrei fatto qualche giorno dopo: prima avevo intenzione di restare un paio di giorni a Diani, in completo relax tra spiaggia e mare.

E' al Forty Thieves Beach Bar che ho trovato tanti assaggi della cucina tipica kenyota. Di per sé il bar ristorante della spiaggia è molto noto in città, propone spesso musica dal vivo e giochi che attirano la gente. Un pomeriggio verso l'ora del pranzo c'è stata la "giornata del kenyota", dove i locali portavano in dote i loro piatti tipici e i turisti li assaggiavano, decretando poi un vincitore finale al quale veniva assegnato un piccolo riconoscimento. E' stata una iniziativa divertente sia per noi turisti che per la popolazione locale, una specie di gioco che ha rallegrato tutta la spiaggia.

Molti hanno preparato piatti poveri, in linea con le loro tradizioni, cucinando l'ugali, una polenta di farina di mais e acqua senza sale macinata più fine, il nyama choma, carne di pollo o mucca bollita, in umido o alla griglia ed il sakami, pesce che viene cucinato bollito o in umido, ma anche grigliato o fritto a seconda se si cucina in casa o all'esterno. Senza dimenticare il wali wa nazi, il famoso riso al cocco.

Alla fine ha vinto una signora che aveva portato il kaimati, polpette fatte con yogurt naturale e farina imbevute leggermente con sciroppo di zucchero o ricoperte di zucchero a velo, secondo una vecchia ricetta tradizionale Swahili. Giornata conclusa felicemente e pronto per continuare il mio viaggio alla scoperta del Kenya!
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