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Polinesia Francese

UNA PERLA NERA NEL PACIFICO

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L'espressione "Almeno una volta nella vita" trova la sua maggiore intensità, a mio parere, guardando le immagini di una di queste isole. I colori predefiniti sono le tonalità del blu e del verde. Un luogo che tutti paragonano al Paradiso (o meglio sperano sia così), dove la linea dell'orizzonte si confonde tra cielo e mare. Stiamo parlando della Polinesia Francese.
La più grande catena di atolli del mondo, si trova spersa nelle acque blu dell'Oceano Pacifico e regala uno spettacolo davvero incredibile. Gruppi di isole e motu di origine vulcanica, offrono una varietà di flora e fauna da vedere. I fiori di Tiaré, gli Hibiscus, le piantagioni di ananas, squali, tartarughe e mante, sono una piccola parte di ciò che potrete trovare nel Regno delle Perle Nere.
Si potrebbe raccontare per ore della Polinesia, ma vediamo ciò che più può essere utile a farvi venire la voglia di andarci.

La Polinesia Francese è situata nei pressi del Tropico del Capricorno, tra l'America del Sud e l'Oceania, nel bel mezzo dell'Oceano Pacifico. Le isole e gli atolli sono parecchi, ma quelli considerati più turistici sono l'Arcipelago delle Tuamotu e le Isole della Società.
Tra le isole dell'Arcipelago delle Tuamotu mi vorrei soffermare su Rangiroa: il suo nome significa "cielo senza fine". L'atollo è costituito da 250 isole, ricoperte da boschi e palme da cocco che sembrano stringersi in un dolce abbraccio, racchiudendo una splendida laguna. Tra la laguna ed i coralli del Pacifico, si trovano lingue di terra dette Pass e proprio qui, nel tardo pomeriggio, quando avviene il cambio delle correnti, si possono ammirare i delfini in uno spettacolo davvero imperdibile, saltano a pieno ritmo superando il livello dell'acqua, sotto gli occhi stupefatti dei turisti.
Direi che questo è solo l'inizio. Spostiamoci ora nell'arcipelago delle Isole della Società. Queste isole sono le più turistiche, ma anche dispendiose. Quindi, attenzione a non farvi fregare, meglio evitare i resort, le immersioni con gli squali, i taxi ed i negozi che vendono perle a prezzi esorbitanti. Il mio consiglio è di pernottare in una delle tante pensioni a conduzione familiare, sarete accolti in maniera calorosa e sarete coccolati a dovere.
Il cibo polinesiano è ottimo, un mix di cucina francese e giapponese. Troverete in abbondanza pesce crudo, frutti tropicali e vaniglia.
Per spostarvi all'interno delle isole è meglio noleggiare un'auto oppure uno scooter, altrimenti, il mezzo più comodo ed economico è il trucks, un autobus che vi condurrà ovunque ad un prezzo davvero ridotto.

Torniamo adesso ad immergerci in questo oceano di meraviglie. In questi luoghi si incontrano foreste, vulcani inattivi, vallate, cascate, lagune, spiagge coralline e rocciose. Il paesaggio è davvero il potagonista assoluto, seguito dalla gioia dei Polinesiani.
Proseguiamo ora in direzione Tahiti, l'accoglienza sarà di sicuro unica: danzatrici locali, al suono dell'ukulele vi daranno il benvenuto porgendovi corone di fiori. Tahiti è conosciuta per il Museo della Perla Nera (Robert Wan) ed il Museo Gauguin. La sua capitale è Papeete (che significa "bacinella d'acqua") ed è il centro del commercio ed amministrativo della Polinesia Francese.
Una visita la meritano la Cattedrale di Notre-Dame ed il Parco Bouganville.
Se vi avanza un pò di tempo, dedicatelo alla città di Narita, satrà sicuramente ben speso.
Passiamo ora a Bora Bora, ovvero "la prima nata". Il suo arcipelago è sovrastato e dominato dal monte Otomanu e agghindato da alberi di Tiaré, Frangipane, Hibiscus e palme da cocco. L'isola principale è Vaitape. La leggenda narra che il dio Ta'aroa la modellò per ultima, al fine di creare un capolavoro ed a quanto pare ci riuscì molto bene. Bora Bora è la tappa obbligata in Polinesia, un vero e proprio angolo di Paradiso. Sono consigliate le escursioni sul monte Otomanu, lo snorkeling e volendo una mini-crociera all'ora del tramonto, per godere a pieno dei colori di queste isole.
Spostiamoci adesso a Tahaa, l'isola della Vaniglia. E' ricca di vegetazione profumatissima ed è circondata da una moltitudine di Motu (piccoli isolotti) immersi nella Baia di Haamene che, osservata da lontano, appare come un favoloso giardino. Tuffandosi nell'acqua sarà facile avere, come compagni di nuotata, squali e mante. Per chi ama lo snorkeling, anche qui si può godere di una spettacolare barriera corallina. Per chi volesse invece acquistare le Perle Nere a cifre modiche, consiglio di recarsi presso la Love Here Pearl Farm, troverete di sicuro ciò che fa per voi.
Infine recatevi presso il centro Hibiscus, un giovane di nome Leo gestisce questa fondazione per la protezione e la riabilitazione delle tartarughe marine. Le ospita e le cura e potrete aiutarlo a riportarle nel loro habitat.

Se volete conoscere un pò di cultura e di storia Polinesiana, non perdetevi le isole di Moorea e Huahine.
Si narra che Moorea fu creata da un'enorme lucertola gialla. Essa è costituita da un vulcano inattivo ed è ricca di vegetazione, infatti a Moorea si trova la scuola di Agricoltura, che produce marmellate e confetture ricavate dai frutti tropicali e dai fiori di Tiaré da loro coltivati.
L'isola è nota per i Marae, ovvero templi tradizionali, luoghi di culto polinesiani, presso i quali si celebravano riti, sacrifici e cerimonie religiose. Una tappa va dedicata anche all'Eglise da la Sainte-Famille, costruita con blocchi di corallo e calcare.
Come anticipato in precedenza, anche l'isola di Huahine è un singolare centro di cultura della Polinesia ed anch'essa ha il suo perchè. La leggenda dice che il dio Hiro spaccò in due l'isola con la sua piroga, creando così Huahine Nui e Huahine Iti. Se siete alla ricerca di curiosità, dovete sapere che sull'isola scorre un fiume che ospita delle anguille dagli occhi azzurri, che sono considerate sacre dalla popolazione. Meritano una visita le città di Fare e Maeva. La prima vi colpirà per i colori e l'allegria degli abitanti, mentre l'altra è più adatta per una passeggiata nel verde tra i Marae.
E' giunta l'ora del ritorno. Mi raccomando, non dimenticate di acquistare un boccetto di olio di Monoi (ottimo anche come dopo sole) ed uno di olio di Tamanù (ideale per le scottature). Ricordate che per godere a pieno della vita polinesiana il periodo ideale è il mese di luglio, in quanto vi è una manifestazione che mette in competizione tutti i paesi della Polinesia ed è davvero caratteristica.
Ultimo consiglio: prenotate un volo che faccia scalo sull'Isola di Pasqua e magari ditemi com'è lasciando qualche commento!!!

Cari viaggiatori, Nanà (arrivederci) dalla Polinesia e ricordate che i viaggi rappresentano la distanza tra sogni e realtà.
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