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Italia, Bassa Parmense

Alla scoperta dei luoghi Verdiani

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Per gli appassionati delle opere di Giuseppe Verdi, recarsi nei luoghi dove il grande compositore nacque e visse e dove presero forma le sue celebri composizioni è un modo per rendere omaggio ad uno dei grandi della musica italiana. Ma anche per tutti gli altri la scoperta di questi luoghi è un’eccellente occasione per scoprire un angolo d’Italia che ha molto da offrire, sia in termini culturali, sia per le sue bellezze naturali, senza dimenticare la grande tradizione enogastronomica, che allieterà certamente i momenti che trascorrerete in queste terre.

I luoghi verdiani si trovano nella Bassa Parmense e la prima tappa di questo itinerario è Roncole, una frazione del comune di Busseto, famosa per ospitare la casa natale di Verdi. All’epoca della sua nascita il padre gestiva una piccola osteria, mentre la madre lavorava come filatrice. È in questa casa che Verdi ricevette in dono la sua prima spinetta, uno strumento di seconda mano su cui esercitava gli insegnamenti di Pietro Baistrocchi, allora organista della Chiesa di San Michele. Per la visita della casa, ora trasformata in museo multimediale godrete di una guida d’eccezione: sarà infatti lo stesso Giuseppe Verdi, che su un’audioguida che riceverete all’entrata del museo vi racconterà la storia della propria famiglia e dunque di questo luogo.

Dopo la visita della casa natale, l’itinerario nei luoghi Verdiani conduce alla scoperta di Busseto, un piacevole centro ricco di storia, che nel 16° secolo poteva fregiarsi del titolo di città, onore concessole dall’Imperatore Carlo V d’Asburgo. Qui tutto parla di Verdi, dalla centralissima piazza Verdi, con il munumento in suo onore, alla Villa Pallavicino, una splendita costruzione rinascimentale che ospita il Museo Giuseppe Verdi, luogo imperdibile per gli appassionati della lirica. Qui infatti sono rappresentate le 27 opere di Verdi attraverso le riproduzioni delle scenografie originali. Ammirerete inoltre i costumi di scena degli eroi e delle eroine musicati da Verdi, la sala da musica di Verdi ma anche la sala della Messa di Requiem in onore di Rossini.
Merita una visita la Chiesa Collegiata di San Bartolomeo, costruita nel 15° secolo e decorata con numerosi dipinti e affreschi. All’epoca di Verdi, il maestro di cappella della chiesta era Ferdinando Provesi, che ebbe un ruolo molto importante nella formazione musicale di Verdi, che sotto la sua guida venne introdotto ai principi della composizione musicale e della pratica strumentale. A questa chiesa è tuttavia legata anche un insuccesso di Verdi. Con la morte di Provesi nel 1833 Verdi cercò infatti di ottenere, invano, il posto che era stato di Provesi, dato che gli venne preferito, senza concorso un altro musicista. Le reazioni della Filarmonica Bussetana, all’epoca guidata da Antonio Barezzi, che di Verdi era mecenate, furono vibranti e si spinsero fino al rifiuto della Filarmonica di partecipare alle funzioni sacre.

A proposito di Barezzi, una volta a Busseto cercate di visitare anche il museo in quella che un tempo era la sua casa. Antonio Barezzi, un droghiere benestante con la passione musicale fu uno dei primi ad accorgersi del grande talento di Verdi e lo assunse come insegnante di musica della figlia Margherita, che in seguito divenne la prima moglie di Verdi e che scomparse prematuramente a soli 26 anni. Fu proprio nel salone di casa Barezzi che nel 1830 ebbe luogo la prima esibizione di Verdi e qui ancora oggi è ospitato il pianoforte suonato da Verdi, oltre a vari cimeli tra cui diverse lettere autografe e la dedica dell’opera Macbeth al suocero.

Compiendo un salto avanti nel tempo, a pochi chilometri da Busseto, in località Sant’Agata di Villanova sull’Arda, sorge la Villa Verdi, residenza di Verdi negli anni della maturità e in cui visse con la seconda moglie Giuseppina Strepponi. Fu Verdi ad occuparsi personalmente del progetto di ampliamento della casa originale, disegnando lui stesso gli schizzi iniziali e indicando dettagliatamente i materiali da utilizzare nel progetto. La villa oggi è abitata dagli eredi della famiglia ma sono comunque visitabili alcuni ambienti che conservano ancora i mobili dell’epoca e numerosi cimeli tra cui pianoforti e la biblioteca musicale di Verdi. 

I luoghi Verdiani hanno molto altro da offrire oltre ai ricordi del grande Maestro. Si sa, in questi luoghi si mangia e si beve davvero bene e quindi un metodo sicuramente piacevole per smaltire qualche calorie in previsione di un ottimo pranzo o di una succulente cena è quello di fare un giro in bicicletta in questi luoghi che si prestano particolarmente bene ad essere scoperti sulle due ruote. Sono stati infatti create numerose piste ciclabili e potrete scegliere se inoltrarvi alla scoperta degli ecosistemi del Po o se pedalare tra i luoghi storici.
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