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Germania, Lipsia

Sulle note di Bach

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Stavo sfogliando il New York Times quando rimasi colpita da un articolo sulla città tedesca di Lipsia. Il giornalista diceva: "Come Berlino, ma meglio". Mi sembrava quasi impossibile. Ero stata a Berlino tante volte e amavo profondamente quella città così di ricca di storia da un lato e così proiettata al futuro dall’altro.

Come poteva esserci una città migliore in Germania? Di Lipsia sapevo solo che era considerata da molti la “città del libro” per via delle numerose case editrici, per le biblioteche e per le fiere che dal lontano 1380 si tengono annualmente in città. Sapevo anche che Bach aveva vissuto e lavorato a lungo qui e che Goethe vi aveva studiato. Volevo capire meglio cosa avesse di così speciale questa città per essere considerata superiore addirittura a Berlino e, per farlo, avevo solo una possibilità: vedere di persona.

Lipsia si divide in un centro storico molto ben conservato, circondato da quartieri eleganti e signorili ed una zona nuova, cosmopolita, piena di giovani e costruita secondo i nuovi dettami del design e della sperimentazione architettonica. Per scoprire la parte storica della città consiglio di partire dal Markt, ossia la piazza centrale del mercato. Qui si affacciano alcuni degli edifici e dei monumenti più rappresentativi della città, come l'Antico Palazzo Municipale, il palazzo dell'Antica Pesa e quello dell'Antica Borsa uno dei primi edifici barocchi della città. Sempre nei pressi del Markt si trova la statua di Goethe che visse e studiò qui a lungo.

Vicino alla piazza, in direzione sud,  si trova il ristorante  Auerbach's Keller dove Goethe era solito andare e che lo scrittore cita addirittura nel “Faust”. Il Markt ospita spesso fiere e mercatini soprattutto in occasione delle festività natalizie e pasquali. A Nord del Markt sorge l’elegante quartiere Barthels Hof dove potrete trovare alcuni dei caffè, bar e locali più rinomati della città. Tra questi, in particolare,  il caffè Baum, il più antico della città, frequentato da artisti ed intellettuali come Nietzche, Bach, Shiller e, ovviamente Goethe. Nei tre piani del locale potrete degustare alcuni dei dolci e delle pietanze più caratteristiche della cucina sassone come il “Leipziger Lerche" (“allodola di Lipsia”) un dolce fatto di pasta frolla o lo “Stollen“ una specie di panettone dall’impasto più consistente. Molto diffuse sono anche le frittelle di patate ed il panpepato. Per quanto riguarda le portate principali, molto nota è la zuppa di patate “alla sassone”,  un piatto tradizionale a base di patate accompagnate da  speck o  salsicce.

Dal caffè Baum si può raggiungere facilmente il Museo alla Memoria e la chiesa di San Tommaso il cui coro venne diretto a lungo da Bach che è sepolto proprio nella chiesa. A fianco, si trovata il Bach-Archiv, un museo-archivio dedicato al celebre compositore. Da vedere anche il Nuovo Palazzo Comunale ed il Teatro dell’Opera. Per scoprire meglio il centro storico potete  partecipare anche ad uno dei numerosi tour tematici percorribili a  piedi o in bici. Io ho scelto il Lipzitours un tragitto di 5 km lungo tutti i  luoghi simbolo della musica di Lipsia.

Se invece amate lo shopping allora fate due passi all’interno dell’elegante Mädler-Passage, una galleria dell’Ottocento dove si trovano le migliori boutique della città.

Ma Lipsia non è solo storia e passato. Oggi la città sta vivendo un vera rinnovamento culturale ed artistico e sta diventando un polo di interesse per designer, architetti, intellettuali ed artisti di tutta Europa.
Centro nevralgico della zona nuova di Lipsia è il complesso Spinnerei - From Cotton to Culture costruito all’interno di un ex fabbrica per la lavorazione del cotone.  Il complesso, definito da molti “cittadella d’arte e cultura” si estende su 30.000 metri quadrati che sono stati trasformati in atelier, laboratori artistici, caffè, negozi di design e botteghe d’arte,  ristoranti   e alloggi per artisti provenienti da tutto il mondo.

Altre zone ricche di giovani sono l’area dell’Università ed il  quartiere  Südvorstadt uno dei più trendy e cosmopoliti della città.

Ero partita avendo in mente le note di Bach e aspettandomi una città ancorata nel suo passato ed invece avevo scoperto una città dinamica, trendy, multietnica ed estremamente all’avanguardia. Una città che davvero può competere con Berlino e con tante altre città europee. Ancora una volta avevo avuto la conferma di quanto viaggiare sia importante per arricchire noi stessi ed il nostro bagaglio di conoscenze.
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