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Isola di Pasqua

TREKKING E ARCHEOLOGIA SULL'ISOLA DEI RAPA NUI

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Te pito te henua, ovvero l'ombelico del mondo. E' questo il nome che il popolo dei Rapa Nui diede alla propria terra, un'isola selvaggia ed estremamente affascinante, più comunemente chiamata Isola di Pasqua. Quest'ultima denominazione è dovuta all'olandese Roggeveen, che sbarcò sull'isola il giorno di Pasqua del 1722, alla scoperta di un popolo e delle sue curiose trascendenze.

L'Isola di Pasqua sitrova al largo del Cile, circondata dall'Oceano Pacifico ed è nota per i suoi Moai, enormi busti monolitici dall'aspetto serio ed imbronciato, caratterizzati da grandi occhi ed orecchi, che simboleggiano i capi tribù indigeni del passato.
Queste statue, dal corpo sotterrato, sono sparse sull'intera isola e possono raggiungere un'altezza di 10mt. Si dice che il loro sguardo sia rivolto verso il mare per proteggere e donare buon auspicio ai pesctori. Inoltre si pensa che un tempo queste divinità potessero mettere in comunicazione il popolo con l'Aldilà.
Oltre ai 638 Moai, l'isola ospita 4 vulcani: Poike, Rano Raraku, Rano Kau e Terevaka. Il territorio è decisamente verde e selvaggio. La natura è intatta ed incontaminata. Uno dei pochi posti nel mondo dove l'uomo non ha imposto la sua presenza stravolgendo ciò che la natura ha creato. Tra le poche specie animali si trovano le lumache Cypraea Englerti. Questa specie di Gasteropodi vive solo sull'Isola di Pasqua e sull'Isola di Sala Y Gòmez.
Le acque ospitano inoltre le Testuggini ed una colonia di Capodogli che amano farsi ammirare dai turisti.

Ideali sull'isola sono i percorsi di trekking, risalendo i versanti dei vulcani ed ammirando lungo il cammino i resti di un popolo ancora oggi in parte misterioso.
La spiaggia più famosa è quella di Anakena, dove è possibile praticare surf e snorkeling, ma la più bella è la spiaggia di Ovahe, si trova nei pressi della prima, ma è un luogo più riservato e accerchiato dagli scogli, per accedervi è necessaria la discesa a piedi.
Il porto dell'isola si trova ad Hanga Roa, unica città di questa oasi del Pacifico. L'Avenida Policarpo Toro ospita negozi e ristoranti. Da visitare anche il Museo dell'Isola.
L'Isola di Pasqua ha davvero qualcosa di misterioso, si trovano infatti, nei pressi del sito di Ana Kakenga, diverse grotte: alcune sono piccoli rifugi, altre sono invece più grandi. Ovviamente occorre essere accompagnati da una guida esperta, è sconsigliato avventurarsi da soli.

La vita notturna dell'isola è tranquilla, sono numerosi gli spettacoli di danza polinesiana all'interno dei locali che distribuiscono il Pisco (bevanda alcolica tipica Cilena).
Il periodo migliore per visitare l'Isola di Pasqua è sicuramente Febbraio-Marzo.

Se gradite un parere, sono consigliati l'Hotel Tekarera (casa-capanna nel centro di Hanga Roa) e le Cabanas Morerava (bungalow eco).
Insomma quest'oasi è una meta ambita per viaggiatori green e non solo...
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