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Cile

Tra geyser, empanadas e humitas

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Tra geyser, empanadas e humitas 3
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Ero stato in molti paesi dell'America Meridionale, ma il Cile mi mancava. E ci sono finito, per così dire, quasi per caso. Durante un mio viaggio precedente avevo incontrato una persona che viveva in Cile, la quale mi aveva parlato molto bene del suo paese ed in particolare della cucina tradizionale. Gli avevo promesso che ci sarei andato, e così ho fatto. Bisogna sempre mantenere le promesse, soprattutto quelle culinarie!

Già che c'ero, non potevo non visitare anche qualche bel posto. Per cui il mio viaggio è iniziato nei pressi dei geysers del Tatio, molto più piccoli dei più famosi geysers di Yellowstone Park, ma per me che non ne avevo mai visti sono risultati un bellissimo spettacolo. E' anche vero che la natura mi piace in tutte le sue forme, che siano animali o paesaggi, ma i geysers li ho trovati veramente particolari. La mia visita è iniziata la mattina presto, in quanto informandomi un po' mi era stato detto che lo spettacolo più bello era quello del sorgere del sole. Subito non avevo capito l'attinenza con i geysers, ma una volta sul posto la guida ha spiegato e fatto vedere che con i primi raggi solari alcuni geysers modificano la loro attività, alcuni avevano cadenza regolare tra uno sbuffo ed un altro mentre altri no.

Consiglio a tutti di munirsi di abiti pesanti nel caso aveste intenzione di visitare il posto di mattina, come ho fatto io, in quanto la temperatura è molto bassa e, soprattutto la mattina, si gela sul serio. Ricordo che stiamo parlando di un posto a oltre 4000 metri di altitudine per cui non è stato uno scherzo, anche riguardo l'ossigeno nell'aria: durante la salita, e di conseguenza la discesa, la guida ci ha fatto fare qualche sosta per abituare il corpo alla carenza di ossigeno.

Durante una delle soste per riprendersi dal cambio di ossigenazione ci siamo fermati nel minuscolo villaggio di Machuca, abitato da pochissime persone, ed è qui che ho imparato da apprezzare la cucina cilena, in particolare le empanadas: sono come delle focaccine ripiene di carne o verdura, buone per qualsiasi palato. Ce n'erano sia semplici che al forno, e queste ultime sono state davvero ottime! Ho poi scoperto che queste sono vendute praticamente ovunque in Cile, insieme all'humitas, che ho visto preparare, il cui ingrediente principale è il mais: dopo aver grattugiato le pannocchie bisogna rosolare cipolla e pomodoro, fatti a pezzettini, insieme alla paprica, aggiungendo poi il mais grattugiato in precedenza, insieme a zucchero e sale. Infine si aggiunge basilico tritato e burro fuso, si mescola il tutto, formando così una crema. Da lì in poi è solo arte della preparazione. Si uniscono due foglie di mais incrociandole una sopra l'altra, ci si adagia la crema e si richiudono le foglie con un filo della pannocchia stessa, bollendo in acqua salata per una ventina di minuti.

Tutto buonissimo!
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