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Lombardia, Brescia

Il risveglio della Leonessa

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Non sentitevi in colpa se avete sempre pensato che Brescia fosse una delle città più anonime d'Italia, tutta industrie e inquinamento: fino a 30 anni fa lo pensavano i bresciani stessi. O forse, assorti com'erano nel lavoro, non ci pensavano affatto. Poi la Leonessa si è lentamente risvegliata, è sorta una consapevolezza nuova e ci si è resi conto che dietro il grigiume c'era una sorprendente, antica bellezza.

Sia che arriviate in auto o in treno, è comunque molto probabile che finiate per prendere la nuova metropolitana e che scendiate alla stazione di piazza della Vittoria. Lì vi guarderete intorno e probabilmente tutto quel marmo littorio e tutti quegli spazi e volumi razionali recentemente ristrutturati vi lasceranno divisi: o li amerete, o vi staranno cordialmente antipatici. In entrambi i casi tornateci a fine visita, magari la sera. A maggio qui viene fatta la punzonatura della Mille Miglia, la più importante corsa di auto storiche al mondo, che parte in viale Venezia, arriva a Roma e ritorna. Però sappiate che ogni anno, non si scappa, il giorno della partenza piove.

A est, piazza Duomo (nessun bresciano la chiama davvero piazza Paolo VI). Qui si trova il  Broletto, l'antico e poderoso palazzo di età Comunale. Non una, ma ben due cattedrali, secondo l'antichissima usanza lombarda di averne una estiva e una invernale: il barocco duomo Nuovo, immenso e bianchissimo, e il romanico duomo Vecchio, a pianta rotonda, il cui pavimento si trova qualche metro al di sotto del piano stradale, testimonianza di un passato di terremoti, abbandoni e detriti.

Da qui è piacevole risalire via Beccaria, piena di bistrot e ristorantini, verso porta Bruciata, un tempo confine occidentale della città e ora centro geografico del centro storico. Sbirciate nel vicolo cieco alla sua destra per vedere la cupola di San Faustino in Riposo e poi fermatevi sotto l'androne della porta. Attorno a voi, nei pochissimi metri dell'arcata, una casa, una chiesa, un negozio e un ristorante. In questo caso la Storia ha la meglio sulla geografia: Roma è a est, Venezia a ovest. Qui finisce infatti il decumano massimo di Brixia e si scende in piazza Loggia, dono della Serenissima ai bresciani e vero e proprio salotto rinascimentale della città.

Tornando indietro lungo via Musei arrivate allo spettacolare complesso romano del Capitolium, del Teatro Romano e del Foro. Vale da solo la visita a Brescia, dal 2011 è patrimonio UNESCO assieme al vicino monastero di Santa Giulia, altro luogo straordinario: fu convento femminile per più di un millennio, fondato da Desiderio ultimo re longobardo e chiuso dai giacobini a fine '700. Al suo interno, la collezione di reperti archeologici è disposta lungo un percorso che comprende resti preromani, due domus di età Imperiale, la chiesa longobarda di S. Salvatore (motivo della tutela UNESCO) e altre due chiese ricchissime di affreschi. Attualmente in Santa Giulia sono anche esposti alcuni dei capolavori della Pinacoteca cittadina, chiusa per restauri fino al 2017. Santa Giulia è una sorta di millefoglie storica come il Capitolium, come il Duomo Vecchio e come tutti i monumenti cittadini, in cui una struttura già millenaria cela altri strati e altre vestigia più antiche, passando per quei Galli Cenomani che fondarono la città e ne fecero la propria capitale quando il latino era ancora lingua straniera.

Fuori dal monastero, perdetevi nei vicoli alla ricerca della chiesa di S. Clemente, che conserva splendide tele del Moretto; spiate nei portoni dei palazzi gentilizi, tanto sobri all'esterno quanto opulenti nei giardini e nei cortili; cominciando a salire sul colle Cidneo, visitate la chiesa di S. Cristo, considerata la Cappella Sistina della città. In Castello potete vagare per torri e gallerie, visitare il museo del Risorgimento, il museo delle armi antiche nel maschio visconteo o semplicemente godervi la vista della città. Da una delle torri a nord ci si affaccia sul vigneto urbano più grande d'Europa, in cui si produce ottimo vino da un'uva autoctona, l'invernenga. A proposito, mentre ridiscendete il colle cercando un locale per l'aperitivo, ricordatevi che a Brescia si ordina il pirlo, non lo spritz! 

Ma torniamo a Porta Bruciata. Dopo piazza della Loggia potete decidere se andare a sud, sotto i portici di via X Giornate e corso Zanardelli per darvi allo shopping all'ombra del Teatro Grande, oppure proseguire verso ovest, in Corso Mameli, per girare attorno alla Torre della Pallata e puntare verso la romanica S. Francesco e le altre bellissime chiese della quadra di S. Nazaro; o ancora verso nord, nella zona di S. Faustino e del Carmine, antico quartiere che tuttora conserva il suo carattere schiettamente popolare. Qui - ma Brescia ne è piena - vi sono numerosi ristoranti e locali dove si può mangiare e fare serata.

Se vi piace l'avventura potete rivolgervi ai ragazzi di Brescia Underground, che vi porteranno alla scoperta dei misteriosi fiumi nel sottosuolo della città, o prenotare una visita guidata ai sotterranei del castello presso l'Associazione Speleologica Bresciana. O magari fare parapendio dal monte Maddalena, a quasi 900 m di altezza. Ci si sale da via Panoramica, da cui si gode appunto una vista mozzafiato, soprattutto la sera, quando il sole tramonta oltre la città, dietro i colli della Franciacorta.
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