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Emilia Romagna, Montebello di Torriana

La leggenda di Azzurrina

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In epoca preromana, il popolo celtico si stanziò in quella che oggi conosciamo come la frazione di Montebello di Torriana, in provincia di Rimini. Nel terzo secolo, la località era nota come Mons belli, ossia “monte della guerra”. Un nome azzeccato, considerato che la fortezza ivi edificata fu teatro di sanguinose battaglie tra diverse famiglie, tra le quali i noti Malatesta, i Montefeltro e coloro i cui discendenti tuttora ne sono proprietari, i conti Guidi di Bagno. La rocca di Montebello, tuttavia, non rappresenta solamente un luogo di rilievo per il patrimonio storico e artistico italiano. Il castello che tutt'oggi domina incontrastato le valli dell'Uso e della Marecchia attira l'attenzione di centinaia di curiosi soprattutto per via della leggenda ad esso  legata: quella del fantasma di Azzurrina. 

Correva l'anno 1375 quando la fortezza fu teatro di un misterioso e cupo fatto di cronaca. La piccola Guendalina, figlia nata albina del feudatario Ugolinuccio, scomparve il 21 giugno nel nevaio per non essere mai più ritrovata. Come mai il tempo non ha dissolto la memoria di Guendalina? Perché ogni cinque anni, in occasione del solstizio d'estate, dal sotterraneo nel quale la bambina sparì provengono suoni inspiegabili. Nel corso della storia, il castello fu visitato da sacerdoti e medium, tuttavia bisogna aspettare il 1990 perché dei tecnici del suono, servendosi di strumentazione sufficientemente sofisticata, riescano ad incidere ogni frequenza udita la notte del 21 giugno, e di ritorno in studio, riescano ad isolare, sopra tuoni, pioggia e vento, un suono... Lo stesso che venne registrato ancora nel 1995, nel 2000, nel 2005 e via continuando. In occasione del tour guidato della rocca, la registrazione viene messa a disposizione dei turisti, sebbene ogni guida consigli d'allontanare i più piccoli. Ho ascoltato la registrazione in prima persona, in occasione di una visita notturna. Ho osservato attentamente le reazioni degli adulti e dei più giovani intorno a me: non tutti erano in grado di percepire la stessa cosa. Una donna commossa vi ha riconosciuto un pianto infantile, un uomo una parola, molti altri una voce non comprensibile, ed una bambina, che certo non poteva avere le competenze religiose necessarie a conoscere la figura di cui avrebbe testé pronunciato il nome, affermò con sicurezza di sentir ripetere l'appellativo del demone “Belial”. 

Come mai l'interpretazione della bambina mi ha colpita? Molto semplice: Guendalina, come ho scritto poco fa, era affetta da albinismo in un'epoca storica in cui si riteneva che gli albini fossero adepti del diavolo. Il nome popolare “Azzurrina” fu assegnato a Guendalina con ogni probabilità a causa dei tentativi della madre di occultare la natura della figlia, tingendo di nero i suoi capelli nivei. Il pigmento non può essere trattenuto dai capelli degli albini, e i ripetuti tentativi di colorarli potrebbero verosimilmente averli dotati di una blanda sfumatura azzurra... Che la sorte della bambina sia stata segnata dall'incontro con qualche fanatico, oppure la sua fine sarà stata ben più oscura?

Il castello è pieno di segni della presenza della bambina, a partire da impronte su soffitti troppo alti per essere calcati. Perfino i miei compagni di visita più scettici, una volta raggiunto il nevaio, hanno provato qualcosa. Il mio consiglio, come sempre, è quello di verificare personalmente: il castello è facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici, in orario differente a seconda che ci si trovi in periodo estivo o invernale. È possibile prenotare una visita sia in orario diurno che notturno, con un sovrapprezzo davvero minimo. Personalmente, ho voluto visitare la rocca in entrambe le occasioni, sperimentando sensazioni molto diverse. Non posso che consigliare, tuttavia, la visita serale. Il castello non è accessibile al pubblico il 19 giugno, in occasione del quale viene riservato ai professionisti nello studio dei fenomeni esoterici. Per lo stesso motivo non è possibile visitarlo, ogni cinque anni, in occasione del solstizio d'estate.
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