Registrati     Accedi    
vacanze
Lombardia, Mantova

Tre cose che amo...

Tre cose che amo... 0
Tre cose che amo... 1
Tre cose che amo... 2
Tre cose che amo... 3
Tre cose che amo... 0
Tre cose che amo... 1
Tre cose che amo... 2
Tre cose che amo... 3
La prima cosa che amo di Mantova è l’impatto straordinario che ogni volta ho quando percorro la Provinciale 10 e, improvvisamente, compare la città alla fine del Ponte di San Giorgio. Un panorama tanto perfetto da sembrare il capriccio immaginario di un vedutista innamorato dell’Italia, che abbia voluto inserire in una sola, opulenta immagine tutte le caratteristiche delle città del nostro Paese: un castello merlato, alte guglie e campanili, torri, arcate, porticati, palazzi e una grande cupola ad abbracciare tutto. La veduta si riflette nelle calme acque dei laghi del Mincio ed è resa ancora più ultraterrena dalla lunga prospettiva del ponte. Va bene che è la strada obbligata per chi arriva dall’autostrada, ma davvero: Mantova va incontrata la prima volta da questo punto, non ci sono storie. In certe ore del giorno, con la luce giusta, l’acqua scompare e pare di raggiungere una città ideale, sospesa nel cielo e nella Storia.

Il ponte è attraversabile in auto, ma nei giorni festivi la città si riempie di turisti e non è facile trovare un posto. Io in genere la lascio poco prima, c’è un grande parcheggio libero e una navetta gratuita che passa ogni 15 minuti: sono però autobus da sette posti, se c’è molta gente conviene farla a piedi. Anzi, fatela proprio a piedi, con calma e lentezza.

Il ponte termina proprio contro l’immenso complesso del Palazzo Ducale, la residenza della famiglia che per più di 400 anni ha governato la città e influenzato la cultura europea, i Gonzaga. Grazie a loro, Mantova è divenuta una grande capitale del Rinascimento e si è riempita di splendide opere d’arte e architetture, come il magnifico Palazzo Te di Giulio Romano, che chiude idealmente il centro storico a sud. Mi piace attraversare i silenziosi cortili del Palazzo Ducale alla sera, quando turisti e passanti sono pochi, e immaginarne la vita passata. Nella parte posteriore del complesso c’è persino un bellissimo museo dei vigili del fuoco, curato con passione da volontari. Guardando quella serie di antiche autopompe rosse e luccicanti è facile tornare bambini.

La seconda cosa che amo di Mantova non è lontana da lì, anche se seguendo gli itinerari classici di ingresso alla città è facile che sfugga. È il Teatro Scientifico, o Bibiena, così chiamato dal nome dell’architetto che lo realizzò a tempo di record nella seconda metà del Settecento per l'Accademia dei Timidi. Appena aperto ospitò un giovanissimo Mozart, che ne rimase incantato. Un luogo veramente unico, un teatro dalla particolare pianta a campana, un trionfo di archi, statue, colonne e balaustre che continuano persino dietro il palco e che danno all'insieme eleganza e movimento. 

La terza cosa che amo di Mantova è la parlata dei suoi abitanti: il dialetto qui è un piacevole emiliano, sorprendentemente addolcito dalla forte influenza del lombardo orientale. La città in effetti è una placida, armoniosa sintesi delle due regioni, una sintesi che si esprime meravigliosamente anche nella sua sontuosa cucina: camminando in città amo farmi rapire dai profumi delle pasticcerie e dalle vetrine delle gastronomie, cariche di salumi appesi, di tortelli fatti a mano, di grandi vasi di vetro colmi di coloratissime mostarde. E guardando intorno non si può che confermare che il genius loci cittadino, pur con una sua identità ben precisa dovuta allo sfolgorante passato, sia davvero figlio di due regioni; una commistione di stili e caratteristiche che mi piace riassumere, in maniera anche troppo riduttiva, con un’immagine mentale fatta di palazzi di mattoni tipicamente emiliani sopra un letto di cógoli, i ciottoli di fiume che pavimentavano le strade delle città lombarde e che qui sono ancora ovunque (e per cui è bene portarsi scarpe con suole spesse).
Potrebbero interessarti anche
Alla scoperta del ricetto e delle tradizioni del suo borgo
Piemonte, Candelo

Alla scoperta del ricetto e delle tradizioni del suo borgo

Avete mai sentito parlare di un borghetto in provincia di Biella, chiamato Candelo? Dovreste...
CERCHI UNA LOCATION PER LE TUE VACANZE CON GLI AMICI O CON LA FAMIGLIA?
CLICCA QUI...

CERCHI UNA LOCATION PER LE TUE VACANZE CON GLI AMICI O CON LA FAMIGLIA?

MONTOPOLI VAL D’ARNO è un caratteristico borgo fortificato, che venne definito...
10 DESTINAZIONI LOW COST E LAST MINUTE PER L’ESTATE 2017
Europa

10 DESTINAZIONI LOW COST E LAST MINUTE PER L’ESTATE 2017

NON TEMETE, LE VACANZE SON PER TUTTI E PER TUTTE LE TASCHE!!!
vacanze.it utilizza i cookie per garantire una migliore esperienza sul sito. Continuando la navigazione, si acconsente all'utilizzo dei cookie. OK