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Alaska, Sitka

L'isola che non ti aspetti

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Sitka è la più piccola fra le isole dell'Alaska, e fa parte degli Stati Uniti d'America. La sua fondazione risale a più di diecimila anni fa, ad opera del popolo indigeno Tlingit, i cui eredi tutt'oggi costituiscono almeno un terzo della varietà etnica che popola la città. A Sitka è ambientato per buona parte il celebre film “The proposal – Ricatto d'amore” con Sandra Bullock e Ryan Reynolds.

Raggiungere questa piccola perla sulle coste del Pacifico non è semplice: in genere bisogna fare scalo almeno a Seattle, Los Angeles, Vancouver o Detroit prima di poter atterrare al Ted Stevens Anchorage international airport. Da lì si potrà utilizzare un volo interno di Alaska Airlines per raggiungere l'aeroporto di Sitka, e proseguire il viaggio in treno o tramite idrovolante.

Il porto di Sitka val bene una visita: aperto in prevalenza al traffico nazionale, è il sesto in tutta l'America per attività e dimensione. Prossimo al mare è anche il Mariner's Wall, un muro di mattoni recante più di duemila iscrizioni in memoria dei marinai che prestarono servizio a Japonski durante la Seconda Guerra Mondiale. Non potete perdervi lo splendido parco nazionale, locato nella parte bassa della città, dedicato alla commemorazione della sanguinosa battaglia fra europei e nativi, avvenuta nel 1804. Il parco custodisce reperti legati alla cultura e alla storia Tlingit, oltre a manufatti d'epoca legati ai coloni russi e a quelli americani. Non molto distante, c'è un vescovado russo. Allo Sheldon Jackson Museum è possibile ammirare l'artigianato tradizionale Tlingit, con splendide lavorazioni di legno e in argento. Dovete assolutamente assistere alle esibizioni degli Shee'tka Kwaan Naa Kahidi, danzatori e musicisti di ogni età che ripropongono nelle loro esibizioni danze, melodie e canti popolari tramandati oralmente nel popolo Tlingit nel corso dei secoli.

Un ottimo periodo per visitare Sitka è la settimana che comprende il diciotto ottobre: la città festeggia la cessione dell'Alaska dalla Russia agli Stati Uniti, avvenuta nel 1867. Sia i parchi che i musei offrono programmi tematici davvero interessanti, è possibile assistere a rassegne cinematografiche ed esibizioni con suggestive danze dei nativi.

Mi sento di fornire un ultimo consiglio ai viaggiatori, del carattere più pratico possibile: nonostante sia prossima alla fascia climatica boreale, chi è abituato alle vette del nord Italia non troverà Sitka particolarmente fredda (le temperature raramente si avvicinano a più di diciotto gradi sotto zero in inverno, mentre in estate difficilmente si avvicinano ai trenta gradi), anche se la presenza dell'oceano rende consigliabile un abbigliamento studiato soprattutto per i periodi invernali. Le precipitazioni sono abbondanti e molto frequenti! Se avete occasione di prolungare la vostra permanenza e visitare qualche luogo prossimo a Sitka, non lasciatevi ingannare dalla sua appartenenza all'Alaska: il resto dello Stato è decisamente più freddo, generalmente è consigliabile visitarlo da maggio a metà settembre. In caso tuttavia vogliate sfidare la temperatura invernale e riempirvi il cuore di meraviglia osservando l'aurora boreale, che val bene il sacrificio, consiglio abbigliamento tecnico! Biancheria termica e  stivali impermeabili diventeranno i vostri migliori amici in questo viaggio!
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