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Lombardia, Cremona

Elegante, musicale e golosa

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Così mi piace definire Cremona, splendida città lombarda situata nel cuore della pianura Padana.
L'eleganza della città si ammira passeggiando nel centro storico ed in particolare nella piazza del Comune, dove si alternano in un efficace gioco cromatico il rosso del cotto e il bianco del marmo.

La piazza è dominata dal Torrazzo, il campanile costruito alla fine del 13° secolo con il suo orologio astronomico, uno dei più grandi al mondo, dove sono raffigurate le stelle e le costellazioni dello zodiaco. Il torrazzo vanta un'altezza di 112 metri e se il tempo è bello vi consiglio di salire fino alla sommità per godere di un meraviglioso panorama sulla città e sul fiume Po.

Adiacente al campanile si trova la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta. Prendetevi del tempo per ammirare sia l'esterno, con la bella facciata e i suoi tanti particolari, che l'interno, dove non potrete non restare ammaliati dalla bellezza dei decori. Gli affreschi della navata centrale vengono considerati tra i massimi capolavori della pittura lombarda rinascimentale. 
Accanto alla Cattedrale si trova il Battistero, un edificio ottagonale la cui costruzione ebbe inizio nel 12° secolo ma che venne ampiamente rimaneggiato nel 16° secolo.

I tre edifici già da soli arricchirebbero a sufficienza qualsiasi piazza, ma la Piazza del Comune di Cremona in aggiunta a questi tre edifici religiosi accoglie anche la Loggia dei Militi e il Palazzo Comunale, che ha dato il nome alla piazza. La Loggia dei Militi si trova proprio di fronte alla Cattedrale e deve il suo nome alle riunioni dei comandanti delle milizie cittadine che vi si tenevano. Sotto il porticato si può ammirare l'emblema di Cremona, costituito da una doppia figura di Ercole, che regge lo stemma cittadino. La figura di Ercole non è casuale. Secondo la leggenda la città venne infatti fondata da Ercole, che di ritorno dalla penisola iberica, riposandosi sulle rive del Po, scelse il sito dove sorge Cremona per costruire una città da dedicare alla madre.

La costruzione del Palazzo del Comune risale agli inizi del 13° secolo e all'interno del palazzo, visitabile, si trova la sala dei violini, nella quale sono conservati alcuni pezzi di grandissimo valore, creati da artisti geniali come Stradivari e Amati.
Eh già, il connubio tra Cremona e la musica è di lunga data, e Cremona è l'indiscussa capitale mondiale della liuteria. Fortunatamente la tradizione liutaia prosegue ancora oggi e in città si trovano ancora oltre 200 botteghe che portano avanti l'arte di Stradivari, degli Amati o dei Guarneri.

Su prenotazione è possibile visitare alcune botteghe ed assistere in prima persona alla fase di lavorazione, un'esperienza altamente consigliabile.
Sia che abbiate avuto la fortuna di visitare una delle tante botteghe di liutai della città, sia che non ne abbiate avuto la possibilità, non perdetevi la visita al Museo del Violino. Senza togliervi il gusto di scoprire personalmente le diverse sale di cui si compone il museo, vi posso dire che si tratta di un'avvincente esposizione che parte dell'origine del violino e dopo avere ammirato la bottega del liutaio vi introduce nello scrigno dei tesori, dove sono custoditi i più importanti strumenti costruiti dai grandi maestri liutai cremonesi. Potrete così vedere con i vostri occhi opere del valore inestimabile come, tanto per citare qualche esempio,  il violino Carlo IX creato da Andrea Amati nel 1556 o il violino Clisbee creato da Antonio Stradivari nel 1669.

Per chi desidera approfondire ulteriormente il tema del violino, una tappa imperdibile è il Museo Stradivariano, la cui storia inizia nel 1893. Il museo contiene, tra gli altri, una ricchissima collezione di reperti provenienti dal laboratorio di Antonio Stradivari.
Dopo aver visto l'eccellenza nelle diverse espressioni artistiche e artigianali, non si può non lasciarsi incantare anche dall'eccellenza gastronomica della città. Oltre al famoso torrone, il piatto più celebre sono i turtei, i tortelli cremaschi, piatto per eccellenza delle feste. Per rendere onore a questo piatto, nella settimana di Ferragosto si tiene la “Tortellata Cremasca”, mentre a ottobre e a novembre si tiene la rassegna “A tavola con la tradizione cremasca”, una rassegna culturale e gastronomica in cui vengono riscoperte le antiche tradizioni.  Sono stati così riscoperti e rivalutati piatti tipici del territorio come il salamino di fegato di maiale, da gustare caldo accompagnandolo con purè di patate o lenticchie in umido, oppure il bottaggio d'oca, piatto a base di carni di oca stufate con la verza, accompagnato da polenta.

E che dire del torrone? La tradizione vuole che il debutto di questo delizioso dolce si ebbe nel 1441 quando si celebrarono le nozze tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza. Per l'occasione venne preparato questo dolce servito con la forma del Torrazzo (all'epoca chiamato Torrione) da cui poi derivò il nome. Uno degli indirizzi più celebri dove acquistare il celebre dolce è da A. Fieschi, che il famoso torrone lo produce dal 1867.
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