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Isole Canarie

La natura vince sempre

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Chi ci è andato ne è rimasto affascinato, tanto da comprare anche casa e trasferirsi, come ha fatto un amico di mio padre: andato in pensione, ha mollato tutto e ora vive alle Canarie, felice. Peccato io non lo conosca altrimenti avrei potuto usufruire della sua guida per l’ultimo mio viaggio, anche se per come è andata non ce ne è stato bisogno. Per raggiungere il posto ho dovuto fare scalo a Madrid, sapevo che avrei speso qualche soldo in più del solito e ho voluto cercare di risparmiare un po’ sul viaggio. Fortuna che esistono le compagnie low cost che, qualche giorno durante la settimana, offrono ottimi sconti.

Durante la permanenza in queste isole ho sempre trovato bel tempo, anche se in certi posti il vento era molto forte e dava quasi fastidio. Certo non dà fastidio ai surfisti che anzi si trovano a loro agio in queste condizioni climatiche: sole e vento loro li vorrebbero tutto l’anno! E’ questo ciò che ho trovato al Parco Naturale di Corallejo, scuole di surf in ogni dove e ragazzi sopra le tavole in mezzo al mare a sfruttare la corrente migliore. Se a causa del vento era difficoltoso restare in spiaggia, poco più all’interno si trovano vere e proprie dune di sabbia come fosse il deserto, anche molto alte, tanto che da matto quale sono mi sono divertito a rotolare già da una, ovviamente riempiendomi di sabbia. Ma non mi è importato, se non ci si diverte in vacanza quando lo si fa!

A Tenerife ho provato l’esperienza di salire su un vulcano, cosa che non avevo mai fatto prima. Arrivando dalla parte sud si può notare un graduale cambiamento del paesaggio. Salendo sul Teide sembra di essere su Marte, o sulla luna ecco, ma non sempre. La cima ad esempio può essere ancora coperta di neve, soprattutto nella parte nord, nonostante Aprile sia ormai un mese caldo. La cosa più particolare che ho visto è stata la presenza di vegetazione cresciuta sopra alla lava secca, segno che la natura vince sempre. Il vulcano può essere scalato a piedi, per i più allenati c’è anche la possibilità di sostare una notte in un rifugio per poi arrivare in cima la mattina seguente e godere di una vista mozzafiato, oppure si può prendere la funivia che porta fino a 3700 metri: l’importante è ricordarsi che a quella quota non c’è più il caldo della spiaggia e l’indossare indumenti pesanti è d’obbligo! Scendendo sono passato in mezzo alle nuvole, con conseguente tappo alle orecchie, e come dicevo è qui che c’è più presenza di neve. Molto utile per chi vuole anche acculturarsi un po’ è la presenza di cartelli nei punti turistici del Teide che raccontano la storia del vulcano, fatti molto bene.

Che dire, non mi posso lamentare!
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