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Sri Lanka

La lacrima dell'Oceano Indiano

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Il Poson festival è alle porte: quale miglior momento per organizzare un viaggio in Sri Lanka, la fulgida perla dell'oceano Indiano?
Lo Sri Lanka è un Paese che spesso tendiamo a confondere con l'India, mentre la sua cultura e la sua storia sono peculiari.

Avvolta da acque profonde colorate con mille sfumature di blu, quest'isola presenta tutte le attrattive dell'immaginario esotico: spiagge candide, alte scogliere di roccia battute dal vento profumato di spezie, palme, fitte e verdi foreste, silenziosi e misteriosi edifici di pietra naturale.
Il passato storico dello Sri Lanka è tumultuoso e vivo, quasi dissonante dalla mansuetudine e dalla tolleranza che contraddistinguono l'ideale caratteriale che i locali inseguono. Questo dettaglio mi ha sinceramente colpita: in un momento storico dove purtroppo lo scontro è all'ordine del giorno, ovunque in Sri Lanka ho visto convivere pacificamente persone di diversa fede, cristiani, hindu e mussulmani, ed è stato un balsamo per lo spirito.

Innanzitutto, dovete visitare Anuradhapura e Polonnaruwa. Queste città inserite nel verde lasciano parlare i loro antichi templi, in particolare consiglio i monasteri di Jetavana, Abhayagiri e Mahavihara, che date le dimensioni sono molto semplici da localizzare nel dedalo di stradine di Anuradhapura. Il centro storico di Polonnaruwa non richiede molto tempo per essere interamente visitato, invece, dislocandosi in circa quattro km. Ogni guida turistica consiglia di visitare Kandy per respirare i misteri del Tempio del Dente, tuttavia io sono rimasta molto più colpita da Sigiriya, che ospita un monastero rupestre. Sconsiglio l'esperienza a chi non è molto atletico e per goderla al meglio, la consiglio in giorni feriali in modo da evitare il sovraffollamento.

Di buon mattino potete iniziare a percorrere i 1202 scalini che conducono alle rovine del castello del re Kassapa: con il fiato rimasto alla fine del percorso (state vicini ai vostri amici che patiscono le vertigini, nell'ultimo tratto...!), garantisco che riuscirete comunque a sospirare per la meraviglia che il panorama suscita. L'atmosfera quieta, antica, la vista della Roccia del Leone, mi hanno fatta sentire parte di qualcosa di più grande e maestoso. Una sensazione che prima avevo provato solo in un fresco giorno di pioggia, al Purana Qila di Delhi. Da provare. Se non vi è possibile contare su un fisico atletico, potrete comunque riempirvi l'anima con un assaggio della sensazione di pace di Sigiriya prendendo un treno della linea Nanu Oya Ella: questo mezzo, non modernissimo, attraversa la zona collinare e pianeggiante dove potrete ammirare le verdeggianti piantagioni di té. Se avete bisogno di ristorarvi nel corpo e nello spirito, non dimenticate di trascorrere qualche giorno sulla bianca spiaggia di Talhalla, vicino a Galle. 

Qualche piccolo suggerimento, in conclusione. Lo Sri Lanka è battuto da due monsoni che ne rendono una metà sconsigliabile e una facilmente visitabile in maniera alternata durante l'anno: il monsone sud occidentale colpisce da aprile a novembre, quello nord orientale da novembre a marzo. Nei centri maggiormente popolati, spesso oltre alle rupie vengono accettati in pagamento anche i dollari, quindi se magari ve ne fossero avanzati da viaggi precedenti potreste avere un'occasione di investirli.

Informatevi sui servizi gratuiti prima di partire, documentatevi in anticipo sugli orari d'apertura delle attrazioni che vi interessano e sulle tratte dei mezzi pubblici (cercheranno di farvi prendere sempre il tuk tuk, che può essere un'esperienza carina da fare una volta, ma è decisamente costoso e non certo rapido. Questa tendenza è così diffusa che spesso vengono consigliati dai locali anche se dovete percorrere solo cento metri a piedi, di fatto), perché purtroppo la tendenza ad ingannare il turista per fargli aprire più spesso il portafogli in questo Paese è diffusa – esattamente come accade ai visitatori stranieri che visitano Roma o Venezia, comunque! Prima di saldare qualsiasi conto, che vi troviate in un negozio di souvenir o al ristorante, leggete per bene gli scontrini e controllate che non ci siano tariffe supplementari non dichiarate al momento dell'ordine.

Un'indicazione di carattere più pragmatico, in conclusione: esattamente come in India, in Sri Lanka il clima è afoso – sebbene più sopportabile, in quanto il vento è più frequente e l'affollamento minore. Portate protezioni per il sole e abiti leggeri. Considerate calzature adatte ad erba, sterrato non particolarmente accidentato e sabbia e ricordate che per visitare i templi dovrete spesso abbandonarle all'ingresso ed essere coperti dalle spalle alle ginocchia comprese.
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