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Friuli, Venzone

Delizie dei dintorni udinesi

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Fra le bellezze che il Friuli Venezia Giulia ha da offrire, non dobbiamo dimenticare il borgo di Venzone, in provincia di Udine. La città prende il nome dal torrente Venzonassa, che la attraversa, ed era frequentata già in epoca antichissima, prima del 500 a.C.: unica via calcabile dai Celti per raggiungere il nord, i romani ne hanno poi fatto una statio lungo la via Julia Augusta che collegava Aquileia con il cuore dell'Austria. Le invasioni barbariche hanno toccato Venzone da vicino, con il transito di Longobardi, Ostrogoti, Unni, Guadi, Marcomanni, Visigoti, Carolingi e Bizantini. Verso la metà del 1200 Venzone contava cinque castelli a scopo difensivo, fra i quali possiamo ricordare Tagliamento e Monfort. Squassato per tutta la sua vita da conflitti fra signori,

Venzone sembra trovare pace quando, assoggettato a Venezia, viene dichiarato monumento nazionale nel 1965 in quanto unico borgo di edificazione Trecentesca in regione. Nel '76, quando il noto terremoto devastò il Friuli, il borgo medievale di Venzone ne uscì quasi distrutto ma la ferma volontà degli abitanti e i numerosi documenti fotografici antecedenti la calamità resero possibile in meno di vent'anni la titanica opera di ricollocamento delle pietre originali, ognuna esattamente al suo posto. Non c'è da stupirsi che la ricostruzione di Venzone venga ricordata ancora oggi come modello di collaborazione civile e amore per la propria città.

È difficile fare una cernita per raccontarvi cosa ci sia da vedere in questo borgo, perché non c'è niente che non meriti. Si accede al borgo passando sotto un arco di edificazione ottocentesca. Subito davanti a noi troviamo Casa Marcurele, il palazzo degli Scaligeri e Palazzo Zinutti, il più antico dei tre, risalente addirittura al Duecento. Bisogna assolutamente visitare il duomo, simbolo della ricostruzione della città. Anch'esso risale al Trecento ed è in stile romanico-gotico. All'interno della cappella di San Michele, collocata nel sagrato, sono ospitate le mummie di Venzone, quaranta salme  tre-seicentesche esumate e visibili ottimamente conservate, probabilmente grazie ad una particolare muffa fungina in grado di inibire la decomposizione limitandosi a disidratare i tessuti. Una visione forse non adatta ai più piccoli, ma che reputo interessante e voglio comunque consigliare a chi se la sente. Le mummie esposte al pubblico sono, attualmente, cinque.

La cittadina è custodita da una doppia cinta muraria con fossato. Fuori di essa si possono esplorare il parco naturale delle Prealpi Giulie: io ho percorso l'antico sentiero celtico che gira intorno al paese passando vicino a tutta una serie di chiesette quattrocentesche molto graziose.

Passiamo ad uno dei miei argomenti preferiti, il cibo! Vanzone è nota per la pasta fresca con condimenti variabili a seconda della stagione: funghi misti delle prealpi, verdure, frico con la zucca... Ce n'è per tutti i gusti. Altri prodotti tipici che consiglio di assaggiare – o perchè no, di acquistare e regalare ai propri cari come souvenir – sono i formaggi, come le caciotte, il Montasio, il Sot la trape di Refosco e il gustosissimo Vençionut. Va detto che tutti i formaggi lavorati a Vanzone e dintorni sono prodotti di malga... Difficile trovare di meglio! Chiaramente la qualità del latte rende più buoni tutti i dolci, soprattutto, il gelato...!
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