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Un flamenco a Granada

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Era il mio ventesimo compleanno quando i miei genitori mi regalarono un tour dell’Andalusia.

E’ stata un’esperienza indimenticabile: l’Andalusia è una terra magica, ricca di sapori e crocevia perfetto tra oriente ed occidente.

Tra i tanti, c’è un ricordo particolare che conservo di quella vacanza: uno scatto fotografico fatto a Granada dal Mirador di San Nicolàs al tramonto. Ho ancora viva nella mente l’immagine del monumentale complesso dell’Alhambra che, con i suoi mattoni rossicci, si staglia davanti alle cime innevate della Sierra Nevada. Ed è proprio di Granada che vorrei parlavi, sperando di trasmettervi quelle emozioni e sensazioni che ho provato visitandola.

 

Granada è un gioiello di arte, cultura e architettura ed è un mix di tradizione araba, cristiana e gitana.

La città è stata per oltre due secoli l’ultimo baluardo della dominazione araba in Europa e lo spirito moresco si respira ancora in molti luoghi della città.

 

Per chi avesse solo un week end a disposizione, consiglio di iniziare proprio dall’ Alhambra, forse il simbolo per eccellenza di Granada. L’ Alhambra è un’antica fortezza costruita dai Mori sulle rovine di una roccaforte chiamata Alcazaba. Il nome “Alhambra” è l’adattamento spagnolo del termine Al-Qal aal-Hmbra, che in lingua araba significa "fortezza rossa". Probabilmente tale nome deriva dal colore rossiccio dei mattoni che vennero utilizzati per erigere le mura esterne della cittadella. Nata inizialmente come avamposto militare, la fortezza fu trasformata successivamente in una residenza signorile con all'interno cortili, parchi e fontane.

Nel complesso, sono visibili due zone principali: quella prettamente militare, detta Alcazaba, e la Medina dove ci sono i famosi “Palazzi Nazarìes”. La zona della Medina è stata notevolmente modificata durante la dominazione dei Re spagnoli che eressero una chiesa al posto della moschea e demolirono un’ala dei Palacios per costruire il Palazzo di Carlo V, un edificio in stile rinascimentale che stride visivamente con il resto dell’architettura arabeggiante. Per visitare l’ Alhambra è necessario prenotare in anticipo la visita che dura in media una mezza giornata. Potete scegliere tra un turno la mattina o uno il pomeriggio. D’estate è anche possibile visitare il complesso di sera ma solo limitatamente ad alcune aree.

Dopo aver visitato l’Alhambra potete dedicarvi al resto della città. Se volete respirare l’atmosfera più tradizionale ed intima di Granada, vi suggerisco di dirigervi verso i quartieri Albaicin e Sacromonte.

Albaicin èla zona ove è più evidente lo spirito arabo: i numerosi negozi di ceramiche, narghilè e sale da tè danno l’impressione di essere in un souk del Marocco. Inizialmente nel quartiere vi erano oltre 30 moschee e lungo le tortuose vie in salita si possono ancora scorgere le carmenes, abitazioni in stile arabo completamente separate dall’esterno da spesse mura di cinta. Il quartiere di Albaicin è un groviglio di strade ove perdersi è molto facile. Luogo simbolo del quartiere è il mirador San Nicolàs, un belvedere che regala una vista unica sull’Alhambra e sulla Sierra Nevada. L’orario migliore per godere di questo panorama è il tramonto. In genere i turisti si fermano al Mirador ma, se proseguite, potete raggiungere un altro dei luoghi più tradizionali e suggestivi di Granada: Sacromonte.

Famoso per il suo spirito gitano e per la tradizione del flamenco, Sacromonte è noto per le sue tipiche abitazioni realizzate all'interno delle grotte, alcune delle quali sono ancora abitate mentre altre sono state trasformate in tablao, locali dove si balla il flamenco. Se potete, venite qui di sera perché assistere ad uno spettacolo di flamenco è un’esperienza davvero entusiasmante.

Dopo aver visitato l’Alhambra e i tradizionali quartieri di Albaicin e Sacromonte, potete dedicarvi alla scoperta del centro storico di Granada. Potete iniziare da Plaza Nueva, la piazza più antica della città. Da qui potrete raggiungere facilmente El Bañuelo, i maestosi bagni arabi risalenti all’XI secolo. Sempre nel centro storico, da vedere è la celebre Cattedrale, un edificio in stile barocco-rinascimentale voluto dalla Regina Isabella i cui lavori di costruzione durarono circa due secoli. Adiacente alla Cattedrale vi è la Cappella Reale, ove sono conservate le spoglie dei sovrani spagnoli. E se dopo tanto girare desideraste un break, allora vi consiglio di dirigervi verso Calle Navas e Calle Pescaderia dove potrete gustare delle squisite tapas accompagnate da ottima birra.

Granada è una città che va vissuta, assaporata, ascoltata e magari, mentre sarete in aereo, avrete anche voi negli occhi l’immagine unica dei suoi tramonti e nella mente il suono delle note avvolgenti del suo flamenco.

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