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Nuova Zelanda

Le Waitomo Caves

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Le Waitomo Caves 1
Le Waitomo Caves 2
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Prima di partire per la Nuova Zelanda bisogna armarsi di tanta pazienza. Che si viaggi verso est o verso ovest dall'Italia, il tempo impiegato per raggiungerla sarà sempre lo stesso. Considerate quindi di perdere quattro giorni tra andata e ritorno, come successo a me. Se non siete ancora stati in questo paese però ne vale la pena, a patto che il viaggio duri abbastanza per poter visitare molte delle meraviglie che offre.

Dopo aver fatto scalo a Los Angeles sono arrivato all'aeroporto di Auckland, l'unica vera grande città del paese. Nonostante la grande stanchezza dovuta al viaggio e al jet lag ho voluto subito noleggiare un'auto, rigorosamente con navigatore satellitare, indispensabile per i miei spostamenti, per poi arrivare in albergo, mettermi a letto e dormire tutte le ore necessarie a ristabilirmi.

Non sono rimasto in città a lungo, in quanto avevo preparato un percorso da seguire per riuscire a visitare più posti possibili, ma sia qui che in altri posti mi è stata subito chiara la mentalità e lo spirito della popolazione giovane, i Kiwi, come si autodefiniscono: spericolati e avventurieri, a stretto contatto con la natura e l'adrenalina. Non è raro trovare ragazzi pronti a lanciarsi da un ponte e spesso si trovano attrezzature per kayak e rafting nei fiumi, pronte per l'occorrenza.
Ad un paio d'ore da Auckland si trova Waitomo, dove avrei potuto visitare le famose Waitomo Caves, la mia prima tappa importante. Durante il breve tragitto ho potuto ammirare verdissimi prati pieni di pecore, che qui giocano un ruolo fondamentale nell'economia del paese. Forse è anche grazie al clima che questi prati sono sempre di questo verde acceso, visto il brusco alternarsi di sole, vento e pioggia durante l'anno.

L'escursione è divisa in due parti, con la prima trascorsa in mezzo a queste grandi grotte, tra stalattiti e stalagmiti, in un silenzio molto intenso. La parte però più significativa, che era poi quella che mi avrebbe interessato, è stata la seconda, ovvero la visita delle grotte in barca. Avevo sentito parlare di questa esperienza e ne ero rimasto affascinato, ma quando si arriva in questa grotta buia e si guarda in alto, si rimane di stucco. Migliaia di vermetti luminescenti lungo tutto il soffitto, sembrano lucciole, ma non lo sono. Sembra veramente di essere all'aperto, di notte, a contemplare la volta stellata. Come ogni cosa dura troppo poco, questa è a mio parere una grossa pecca di questo posto:  si resta in barca per dieci minuti al massimo, sarebbe molto meglio per i turisti diminuire il tempo della prima parte e aggiungerlo al tempo in barca, considerando anche il costo complessivo che non è poi irrisorio.

Ci sarebbe da scrivere ore di questo paese, per visitare la Nuova Zelanda due settimane non sono sufficienti, ci tornerò sicuramente. Ma non subito, ripensare al viaggio per arrivarci mi frena ancora un po'!
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